Molo 22


parole e musica di Chiara Raggi

 

Settembre arriva, su dolci note
alla fine d’estate.
Le passeggiate, molo 22,
sono un rito vitale.

In solitario raccoglimento
respiro aria di sale.
Piedi bagnati, polvere e luna,
un andamento normale.


Tu, come me, cerchi rifugio nelle pieghe del mare
Tu, come me, specchi il viso per trovare un motivo


E poi le coppie sfilano lente
lungo le barche a riposo
in attesa di un primo figlio
o di una nuova stagione.

Incrocio sguardi, disarmati e sospesi,
di uomini a piombo davanti al destino
Incrocio sguardi, disarmati e sorpresi,
di uomini in tondo per mano al destino.


Tu, come me, cerchi rifugio nelle pieghe del mare
Tu, come me, specchi il viso per trovare un motivo

tondo, quanto il mondo, per mano…
tondo, quanto il mondo, per mano…

Tu, come me, cerchi rifugio nelle pieghe del mare
Tu, come me, specchi il viso per trovare un motivo

 

.script Daniele Balducci