Il mestiere di vivere


parole e musica di Chiara Raggi

 

Come arida terra
Arsa da un mezzogiorno assolato
Devio l’illuminazione
Per mancanza di me stessa
È un attimo,
una folgorazione
uno straccio di carta rubato
al libro del mondo.

Come l’aquila in volo
Si tuffa in un mare di nuvole
Confusa mi cerco
Annegata nel giorno.
È un trauma,
la disperazione
uno scacco di piede rubato
al mestiere di vivere.


Un suono,
vibrazione d’aria
pervade,
incarnandosi…
ricomincio ad essere.


Come un lungo abete
Piegato da un vento dissacratore
Mi inchino alla corte
Dell’eco sublime.
È un miracolo,
il paradiso
un èden fiorito
di calma, note e verità.

.script Daniele Balducci