Il mestiere di vivere
parole e musica di Chiara Raggi
Come arida terra Arsa da un mezzogiorno assolato Devio l’illuminazione Per mancanza di me stessa È un attimo, una folgorazione uno straccio di carta rubato al libro del mondo.
Come l’aquila in volo Si tuffa in un mare di nuvole Confusa mi cerco Annegata nel giorno. È un trauma, la disperazione uno scacco di piede rubato al mestiere di vivere.
Un suono, vibrazione d’aria pervade, incarnandosi… ricomincio ad essere.
Come un lungo abete Piegato da un vento dissacratore Mi inchino alla corte Dell’eco sublime. È un miracolo, il paradiso un èden fiorito di calma, note e verità.
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